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October 05 ColoriOgni notte utilizzo una lampada di nuova generazione a tecnologia diodo led. Mi permette di illuminare una scena scegliendo il colore che desidero per mezzo di un controllo a cursore del tipo dmx. Cambio l’atmosfera in un preciso istante. Quello che inizialmente sembrava fosse solo un accessorio giocoso, si è rivelato per me una sorta di scienza. Mi sono ritrovato ad interrogarmi sulle sensazioni che mi davano i colori, nonchè quelle che trasmettevo all’artista ed al suo pubblico. I giovani ed appassionati tecnici di Metropolis TV, conoscono loro malgrado la mia infantile curiosità. Quando entro negli studi di produzione, mi sento come un bimbo nel negozio di giocattoli. Mi incanto ad osservare le telecamere e gli illuminatori. Alla continua ricerca di apparecchiature che possano soddisfare le mie voglie e dare servizi utili alla comunità, ho trovato, un giorno, la mia piccola lampada in un negozio di Napoli. Per quei pochi che non lo sapessero, voglio ricordare che l’intero spettro del croma viene riprodotto dalla somma dei tre colori fondamentali, rosso, verde e blu, denominati RGB. L’artista che cova in me, gioca con la somma di queste tre lunghezze d’onda per creare l’atmosfera più adatta. Tanto per fare un semplice esempio, associando al rosso il blu, tiro fuori un viola, oppure aggiungendo il verde al primo, un giallo. Spesso mi chiedo quali emozioni suscitano in me le tonalità che giungono alla mia mente per mezzo dell’occhio. Uno dei nostri più importanti sensi, funzionante esattamente come le tecnologie che utilizziamo tutti i giorni. Gli specchi della nostra anima, dai colori e le forme più disparate. interpretando i 3 colori fondamentali e trasmettendoli al cervello in modulazione di frequenza, ho scoperto sono esattamente identici alle telecamere professionali (o forse è più giusto dire che sono esse più simili alla natura umana da cui hanno rubato il principio funzionamento). Una prima grande distinzione della luce, viene fatta utilizzando la definizione di: calda e fredda. Associando alla prima tutti i colori tendenti al rosso ed alla seconda quelli tendente al blu. Scientificamente parliamo della parte bassa dello spettro, con frequenze più basse, quelle che per intenderci utilizzano i visori notturni ad infrarosso, i più evoluti dei quali rivelano addirittura il movimento dei corpi per mezzo dell’emanazione di calore. Ci riferiamo invece alla parte alta dello spettro quando parliamo di ultravioletto, il colore dell’atmosfera per intenderci. Mi è rimasta impressa la lezione che tenne presso la mia scuola, colui che è stato ritenuto il più grande direttore della fotografia cinematografico: Vittorio Storaro. Fù il primo a mischiare nella stessa scena la luce calda e quella fredda. Di un errore tecnico ne fece un premio Oscar; ad Holliwood fu osannato per aver avuto il coraggio di utilizzare nella stessa inquadratura la luce a 3000 gradi kelvin della torcia con quella ad 8000 gradi del raggio di sole che entrava di taglio. Sensazioni contrastanti che mandano in panne il nostro ego, come quando ieri al Centro benessere Shantitherm, il caldo insopportabile del bagno turco veniva spezzato dai lapilli dell’acqua fredda. La prossima volta chiederò ad Angelo la visione virtuale di un arcobaleno, per spaziare dal rosso del mio amore per la mia innamorata, al blu del cielo in cui volerò con essa. A proposito, devo correre via al mio nuovo appuntamento col centro benessere di Santa Maria La carità, per la mia prima cromoterapia. Mi tufferò nella sensorialità emozionale dei miei colori… TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://cid-307d50e6cedd1486.spaces.live.com/blog/cns!307D50E6CEDD1486!2755.trak Weblogs that reference this entry
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